Giappone

Prima fu il cinema di Kurosawa e Ozu, poi i cartoni animati e i manga, a seguire il sushi e i viaggi fra visite guidate e fai da te in Shinkansen, gli Haiku e le mostre d’arte che hanno rivelato l’onda di Hokusai e i paesaggi di Hiroshige. Il Giappone gode di un interesse e ammirazione acritica e crescente nel pubblico italiano. Forse perché se ne conoscono sogli aspetti positivi: raffinatezza, bellezza dei paesaggi, la fioritura dei ciliegi, la gentilezza, la pulizia e la sicurezza.
Prevale la luce perché la nostra conoscenza delle ombre è limitata: la chiusura allo straniero non turista e l’impossibilità di avere la doppia cittadinanza, ritmi di lavoro impossibili e strutture gerarchie patriarcali che prevalgono sia nello Stato sia nelle aziende multinazionali dell’automobile e della tecnologia, un tasso di suicidi elevatissimo fra gli adolescenti e una storia recente non propriamente ammirevole.
Possiamo affidarci ai libri per conoscere meglio questo Paese, la sua cultura, la sua storia? Si, perché ormai le traduzioni di testi giapponesi in Italia sono numerose e diversificate: dai libri di cucina, ai grandi della letteratura, ai noir alla storia. Ciò consente di procedere con meno approssimazione nei meandri della società giapponese, di comprenderla meglio senza privarci del fascino di un paese davvero unico.
Anche per capire quanto è ampia e profonda – a volte commovente – l’ammirazione dei giapponesi per la cultura e il cibo italiani: l’Opera lirica, l’arte, il design e lo stile sobrio, il Parmigiano o il risotto…
Un legame per certi aspetti sorprendente e, a prima vista, improbabile.

Suggeriti da PAGINA59

Narrativa

Natsume, Soseki Il cuore delle cose, BEAT Bestseller, 12,50€
Con la morte dell’imperatore Meiji, muore un’epoca. La sensazione della fine, la malinconia del tramonto dei legami tradizionali, l’approssimarsi della società dell’ “individualismo e dell’egoismo”, la perdita di identità alimentano la moderna letteratura giapponese di cui Natsume è capostipite e maestro riconosciuto di Kabawata, Mishima e Tanizaki. Un passaggio fondamentale per comprendere anche il Giappone di oggi.

Scotti, Tommaso, L’ombrello dell’imperatore, Longanesi, 16€
E se l’impronta sull’arma del delitto fosse quella dell’imperatore? Dettaglio imbarazzante nelle mani di Takeshi James Nishid, investigatore mezzosangue – hafu – con padre giapponese e madre americana. Il romanzo d’esordio dell’italiano a Tokyo, offre uno sguardo disincantato sulle mille solitudini della società giapponese e uno affascinato dalla bellezza e dalla grazie diffusi.

Saikaku, Ihara, Cinque donne amorose, Adelphi, 20€
Nel mondo fluttuante del Giappone del 17^ secolo, le figure delle stampe giapponesi diventano personaggi letterari ma con storie realmente accadute che si incrociano nelle strade affollate delle città, nei luoghi del piacere , sui sentieri dei pellegrinaggi, fra paraventi e guanciali. E Saikaku osserva lo scoccare della passione erotica fra libertini e sventurate amanti, fra feticisti collezionisti di sottovesti rosse e di donne amorose. Il tutto nell’epoca Tokugawa.


Saggistica

Singleton Hachisu, Nancy, Giappone. Il Ricettario, L’Ippocampo, 39,90€
E’ una chef californiana che vive in azienda biologica giapponese a illustrare la ricchezza, la varietà, la filosofia della gastronomia giapponese. E d’altro canto il modo in cui ci nutriamo rappresenta una delle chiavi di accesso più veriteriere alle culture e al modo di vivere degli “altri”

Naoko, Abe, Passione Sakura, Bollati Boringhieri, 18,50€
Il tempo della fioritura dei ciliegi ornamentali scandisce i ritmi di un intero Paese: l’inizio dell’anno scolastisco o di quello lavorativo. Ma ci fu un tempo in cui i ciliegi giapponesi rischiarono l’estinzione. Un’unica varietà clonata li stava soppiantando così come le mire espansionistiche dell’impero stavano generando miseria e violenza nei Paesi vicini. Fu il solito “eccentrico inglese”, raffinato botanico a salvare i ciliegi ornamentali. Nulla è mai completamente naturale in natura.

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