25 aprile. Un percorso in corso

Se nel 2022 un sindaco italiano ritiene Bella Ciao divisiva e ne vieta il canto nella scuola del suo Comune, significa che il percorso del 25 aprile non è finito. Eppure, nel mondo, quel canto è oggi, grazie anche alla Rete, il simbolo di chi lotta per la libertà, contro l’arroganza di “autocrati” e dittatori i soprusi, le ingiuste incarcerazioni, la negazione dei diritti umani, la violenza, la guerra. Nella storia della Resistenza tutto questo era presente. La lotta contro il nazifascismo si accompagnò fin da subito con la riflessione sul tipo di Paese che doveva essere ricostruito, sui valori del patto civile che si andava configurando, nelle idee di uguaglianza e giustizia che dovevano trovare spazio nella carta costituzionale che quel patto sancì. Sono ingiustizia e disuguaglianza, acuitisi dopo la pandemia, ad essere divisivi, escludenti e in grado di minare il senso profondo di una democrazia. E allora a tutte e a tutti Bella Ciao!

Francesca Parmigiani, Shu Garbuglia, La Resistenza spiegata ai bambini, BeccoGiallo, 14€
Franco Leoni Lautizi, Ti racconto Marzabotto, DeAgostini, 12,90
Guia Risari, Alza la testa. La Resistenza narrata ai bambini, Gribaudo, 12,90