This in not America ?

Lo hanno ripetuto in tanti, a partire da Joe Biden: gli avvenimenti del 6 gennaio con l’irruzione armata nel Campidoglio non rappresentano i valori e la storia degli Stati Uniti. Ma chi ha acceso la miccia non è stato un estremista isolato bensì il (ex) Presidente degli Stati Uniti, regolarmente eletto nel 2016, perdente nel 2020 ma con oltre 74 milioni di voti (contro gli 81 di Biden).

Il trumpismo oltre Trump
Vale la pena di chiedersi come si è arrivati al 6 gennaio 2021 e, ancora prima, al durevole successo di un personaggio ambiguo, misogino, narcisista, xenofobo, capace di far fallire aziende uscendone indenne, aumentando il proprio patrimonio e sfuggendo alle tasse.
Liquidare il 6 gennaio 2021 come un episodio folkloristico (armato) sarebbe sciocco. Trump e il tentativo di minare la democrazia sono l’esito di un processo in cui convergono elementi fondativi degli Stati Uniti – il genocidio dei nativi, lo schiavismo, il mito della frontiera da conquistare con il fucile in mano, la libertà individuale (senza egalité e fraternité) – e nuove realtà. Come quelle derivanti da politiche ultraliberiste creatrici di una straordinaria divaricazione fra “produzione” di ricchezza finanziaria per pochi e impoverimento reale per molti, accompagnate da un’ideologia che colpevolizza i poveri per il solo fatto di esserlo.

Nel 2019 il 10% dei cittadini USA risultava essere sotto soglia di povertà, fissata ai 31.000 dollari annui).
Una situazione che, complice una globalizzazione selvaggia simbolicamente rappresentabile dalla delocalizzazione in Cina della produzione dei Boeing negli anni ’80, ha investito (anche) i ceti dei lavoratori bianchi, mandando in frantumi il sogno americano, attivando rancori e risentimenti verso gli “altri”: immigrati, donne e afro americani colpevoli di rivendicare diritti e vite dignitose.
D’altro canto, di fronte ai manifestanti del 6 gennaio che contestavano i risultati di legittime elezioni, non vi era l’imponente schieramento di esercito e guardia nazionale riservato ai manifestanti di Black Lives Matter, piuttosto poliziotti accomodanti e poco preparati a fronteggiare persone bianche e armati. Come se la legittimità della protesta dipendesse dal colore della pelle.

Gli Stati disuniti
Eppure in questa “America” divisa, dove ritornano pulsioni secessioniste, violenta, ingiusta si sono fatti strada nuovi protagonisti: politiche come Stacey Abrams capace di attivare il voto degli afro-americani in Georgia, discendenti di latinos statunitensi come Alexandra Ocasio -Cortez, nerd come che hanno disvelato gli sporchi segreti degli apparati di intelligence e dell’esercito, sindaci e governatori che si stanno battendo contro il cambiamento climatico e per il ripristino di livelli minimi di welfare.
Si l’America è anche quella del 6 gennaio 2021, e convive in modo sempre meno pacifico con quella che ha sconfitto Trump il 4 novembre 2020 grazie anche – occorre dirlo – alla disastrosa gestione della pandemia COVID-19.
Temi complessi, non liquidabili con facili ricette o retoriche stantie. Come per qualsiasi altro avvenimento di questo mondo difficile da decifrare, l’unica via che abbiamo è utilizzare diverse fonti informative, leggere, approfondire e non accontentarci di un titolo.

Suggeriti da PAGINA59

Narrativa

Ellison, Ralph
– L’uomo invisibile, Fandango 2021
Cep, Casey
Ore disperate. L’ultimo processo di Harper Lee, Minimum Fax 2020
Faulkner, William
– L’urlo e il furore, Einaudi 2014
Harper Lee
– 
Il buio oltre la siepe, Feltrinelli 2020
Niven, John
– 
Maschio, Bianco, Etero, Einaudi 2014
– La lista degli stronzi, Einaudi 2019
Russo Richard
 Le conseguenze, Neri Pozza 2021
Walker, Alice
Il colore viola, SUR 2019
Wright, Richard
– Ragazzo Negro, Einaudi 2014
Otto uomini, Racconti edizioni 2020

Saggistica

Costa, Francesco
Una storia americana, Mondadori 2021
– Questa è l’America , Mondadori 2020
Linkiesta Forecast
– Scenari 2021
Naso, Paolo
Martin Luther King, Una storia americana, Laterza 2021
Pancheri, Giovanna
Rinascita Americana, SEM 2021
Portelli, Alessandro
– Il ginocchio sul collo, Donzelli 2020
Spannaus Andrew
 L’America post-globale. Trump, il coronavirus e il futuro, Mimesis 2020

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